La Regione Sicilia sostiene la zootecnia di qualità reale

17 febbraio 2009 - La Regione Sicilia ha annunciato ieri un nuovo piano a sostegno della migliore zootecnia da latte dell'isola e dei prodotti da essa derivati. Il progetto, che gode di uno stanziamento di 237.500 Euro, prevede interventi su cinque distinti fronti operativi :

- l'assistenza tecnica agli allevamenti destinata a incrementare la produzione di latte di alta qualità, in collaborazione con il Corfilac (Consorzio regionale di Ricerca sulla Filiera Lattiero-Casearia) di Ragusa, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, l’Associazione Regionale Allevatori e l’Esa (Ente di Sviluppo Agricolo)

- la realizzazione di un centro di produzione del caglio destinato alla produzione della Vastedda della Valle del Belice

- l'inserimento nella rete dei laboratori dell’Asca (Agenzia regionale di analisi e servizi per la Certificazione in Agricoltura) del Centro per la Sperimentazione, il Collaudo e il Trasferimento dell'Innovazione di Borgo Callea di Cammarata, in provincia di Agrigento

- la creazione di nuove fonti alimentari per gli animali, dai gelseti di Morus Alba, ai germogli d'orzo e d'avena

- la conservazione genetica e il rilancio della capra di razza Girgentana, lo sviluppo dell'allevamento bufalino da latte e di quello asinino

I caseifici autorizzati nell'Isola sono 755, con le province di Ragusa, Agrigento e Palermo che rappresentano il 60% circa di tutta la regione. Le aziende produttrici di latte sono, invece, 1.654, con una produzione di quasi 200 milioni di chilogrammi all'anno.

«Il ruolo dell'assessorato», ha sottolineato l'assessore regionale Giovanni La Via, «sarà quello di fare da tramite tra le esigenze della produzione e il mondo della ricerca. Con i cinque interventi che saranno attivati daremo un primo contributo, in termini di ricerca e innovazione, in favore di tutta la filiera zootecnica da latte. In questo modo potremo valorizzare le produzioni e le risorse zootecniche regionali, migliorando la redditività delle imprese».