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In collaborazione con cinque tra le più interessanti food-blogger italiane, una rubrica settimanale per sostenere i formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute
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Candele con cavolfiore e crottino di capra

Primo piatto

Tempo di preparazione: 30'

Tempo di cottura: quello della pasta

Ingredienti ricetta

per due persone:

  180gr di pasta formato

  "candele"

  150gr di cavolfiore

  una ventina di nocciole

  un crottino di 2 settimane

  olio extravergine d’oliva

  sale marino integrale

  una mela (non farinosa)

  mezzo limone

  timo fresco

  pepe nero in grani

  uno spicchio d’aglio

I formaggi del pascolo

Sulla superiorità dei formaggi prodotti da latte di animali al pascolo

Migliori al palato - Immaginate di essere in un bel prato spontaneo fiorito, nel pieno della primavera, e di strappare un ciuffo d'erba, di strofinarla con le mani, e di portarla al naso e respirare.

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Pensate poi, allo stesso modo, di avvicinare le vostre narici ad un sacchetto di mangime e di sentire l'odore che ha il suo contenuto.
Ecco, una delle differenze tra un prodotto derivato da un allevamento estensivo - o brado - ed uno intensivo - o industriale - è facile coglierla. La ricchezza aromatica propria dell'alimentazione animale (o la sua povertà) sarà rintracciabile nel prodotto finale, carne o latte che sia, e nei relativi derivati, insaccati e formaggi. Ed è per questo che i formaggi originati da allevamenti intensivi (stalla > insilati, unifeed*, mangimi) hanno una ricchezza gustativa assai meno interessante di quelli che nascono da una conduzione zootecnica estensiva (pascolo nella buona stagione, stalla in quella avversa > fieno, erba medica, qualche integrazione naturale), sempre che il latte venga poi valorizzato da una adeguata buona lavorazione.
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* La tecnica "unifeed" o del "piatto unico" (dall'inglese "unique feed" > alimento unico) è utilizzata esclusivamente all’interno degli allevamenti intensivi ad alta produzione e consiste nel miscelare le diverse materie prime della dieta mediante l’uso del carro miscelatore e nel somministrarle una volta giorno in un unico impasto, senza alcuna possibilità da parte degli animali di selezionare gli alimenti

Copyright Comunica di Stefano Mariotti® http://www.qualeformaggio.it/
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Il formaggio di questa ricetta

Formaggio utilizzato:

Crottino di capra a latte crudo
Peso: 20 gr
Diametro: 5 cm
Altezza: 4 cm

Stagionatura: due settimane
ProduttoreFattoria Ma' Falda Località Prodo - Orvieto (TR)

Archivio ricette


 

 una ricetta di www.ilpastonudo.it

 Questo crottino, che ha un sapore inizialmente innocuo e subito dopo più deciso, ho pensato di abbinarlo a un piatto di pasta con il cavolfiore, un ortaggio che in questo periodo adoro, purché non sia bollito a morte! Il gusto dolce della pasta liscia che amo, abbinato al cavolfiore morbido ma non troppo, al croccante delle nocciole e al piccante del crottino, e profumato con il timo. Che altro serve? Ah sì, una forchetta :-)

 
Preparazione

Lavate e mondate il cavolfiore e tritatelo grossolanamente con il coltello.

Sbucciate e grattugiate la mela con la grattugia a buchi grossi, e mescolatela con una spruzzata di limone perché non annerisca. Staccate le foglioline dai rametti del timo e mettetele da parte.

 

Sgusciate le nocciole, fatele tostare velocemente in forno a 170°C (attenzione che bruciano facilmente) fino a quando non avranno un delizioso profumo tostato, poi tritatele grossolanamente. Sbriciolate in un piattino la parte interna del caprino, più dura, e mettete il resto in un altro piattino (questa potrete capirla solo quando vedrete il crottino :-))

 

Mettete sul fuoco una pentola piena d’acqua pura per bollire la pasta.

 

Prendete una padella bella grande, coprite il fondo con un velo d’olio e metteteci uno spicchio d’aglio schiacciato; mettete il tutto a scaldare a fiamma molto bassa fino a quando l’aglio non avrà un colore leggermente dorato.

 

 Alzate leggermente la fiamma, versate nella padella il cavolfiore, la mela e il timo e salate; saltate il tutto in padella fino a quando non avrà assunto un bel colore dorato e la mela sarà leggermente caramellata.

 

Quando l’acqua bolle metteteci un pugno di sale grosso, poi buttate la pasta e mescolate un pochino.

 

Intanto aggiungete alla padella con il cavolfiore le nocciole e la parte morbida del crottino.

Togliete la pasta dal fuoco un po’ al dente, scolatela e mantecatela in padella meno di un minuto; mettete nei piatti, aggiungete il crottino sbriciolato e se vi piace una spolverata di pepe appena macinato; servite il piatto ben caldo.

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7 ottobre 2012

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