La Baviera a Milano per rilanciare il proprio latte fieno

Michaela Kaniber, ministro dell'agricoltura della Baviera, nei giorni scorsi a Milano per promuovere i prodotti lattiero-caseari del suo Land - foto profilo Facebook di Michaela Kaniber   Affermatasi prima di ogni altra realtà produttrice di latte fieno e di prodotti da esso derivati, la Baviera vede all’orizzonte la poco piacevole prospettiva di dover ricollocare su nuovi mercati il prodotto che non riuscirà più a vendere in Italia, verosimilmente già a partire dai prossimi mesi. 

 

L’arrivo sul nostro mercato di latti fieno (Mila, Latte Merano, Latteria Tre Cime, etc.) e il consolidamento di latti erba già affermatisi a livello locale (Cascina Roseleto nel torinese, Agricola Salvaderi nel lodigiano, nel milanese e ora in provincia di Roma) sta sicuramente togliendo vendite alla produzione tedesca, per cui laddove il prodotto si era affermato nel silenzio di promozioni discretissime, oggi a muoversi per metterci una pezza è nientepopodimenoché il Governo della Repubblica Federale di Germania, che ha recentemente spedito in Italia la ministra dell’alimentazione bavarese, onorevole Michaela Kaniber (nella foto), a spiegarci che tutto va bene e che il loro latte è il migliore.

 

Le cronache milanesi ci raccontano infatti che l’onorevole Kaniber ha incontrato i principali organi di stampa italiani a Milano “per suggellare il solido rapporto di partnership con l’Italia, di gran lunga il più importante mercato di esportazione per l’industria alimentare bavarese”. Il ministro bavarese per l’alimentazione, l’agricoltura e le foreste, accompagnata da una delegazione dell’industria casearia del suo Land, ha così dichiarato l'intento (enunciato nei comunicati stampa) di:

– promuovere il latte e i prodotti lattiero caseari bavaresi nel principale mercato di esportazione;

– rafforzare il trend positivo delle esportazioni bavaresi di latte, latticini (capito? ci vendono la mozzarella, ndr) e formaggi verso l’Italia;

– presentare le attività di promozione dei prodotti lattiero-caseari della Baviera sul mercato italiano;

– approfondire la conoscenza del mercato italiano e delle sue peculiarità, insieme con i massimi esponenti di diverse aziende bavaresi.

 

Nel corso dell’incontro il ministro Kaniber ha riconosciuto l’importanza del mercato italiano per i prodotti bavaresi, affermando che «le nostre esportazioni in ambito internazionale stanno crescendo per l’ottavo anno di seguito. L’export verso l’Italia, che rappresenta il nostro primo mercato di esportazione» è pari a «circa 1,6 miliardi di euro, di cui 711 milioni relativi alle esportazioni di latte, latticini e formaggi» e «dopo qualche anno di difficoltà si sta riprendendo».

 

L’onorevole Kaniber ha concluso affermando che «siamo molto fiduciosi anche perché abbiamo cominciato a sensibilizzare e informare i consumatori italiani riguardo ai prodotti della Baviera e le loro caratteristiche e notiamo da parte loro un grande interesse. Ma a prescindere dai numeri siamo qui perché crediamo in una partnership di lunga data in cui contano la fiducia e l’apprezzamento reciproci».

 

Parole e iniziativa che strappano il sorriso alla luce di fenomeni che in Italia stanno letteralmente esplodendo, a cominciare dall’arrivo sul mercato romano e laziale del latte erba Salvaderi di Maleo, allevatore che garantisce alle proprie straordinarie vacche di razza Guernsey (betacaseina A2) ben oltre 150 giorni di pascolo annuali. Un record che in Baviera è impensabile, visto il clima più rigido e la propensione di molti allevatori a portare erba sfalciata in stalla, anziché animali al pascolo come una produzione davvero virtuosa richiederebbe.

 

18 giugno 2018

 

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scritto da Redazione Qualeformaggio.it, giugno 18, 2018

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