Si fa presto a dire formaggio...

sì, appunto, ma…   Quale Formaggio?

Il nome di questo portale - Qualeformaggio.it - allude alla grande varietà di produzioni casearie esistenti: da quella realmente rurale a quella più industriale e automatizzata, passando attraverso mille sfumature a volte impercettibili. È un mondo, quello caseario, che al di là delle apparenze mostra a chi sa guardarlo le mille sostanze di cui è composto.

Mosè, uomo immagine dei produttori del Bitto storico, che hanno rifiutato l'introduzione dei mangimi al pascolo e dei fermenti lattici voluta dal Consorzio del Bitto Dop. Innovazioni e tecnicismi possono essere introdotti solo a patto che non implichino perdita di valori ai prodotti tradizionaliEd è un prodotto, il formaggio, che non lo si può capire mai sino in fondo se non si va a vedere cosa c’è alle sue spalle: quale latte, quale tipo di allevamento, cosa gli animali mangino, che vita conducano, come e quando e dove la materia prima venga trasformata, e come e dove il prodotto finito sia curato, “allevato”, e gestito sino a raggiungere la tavola su cui verrà servito o la cucina in cui sarà utilizzato.

QualeFormaggio nasce quindi per chi - pur sapendone un po’ o anche sapendone tanto - crede che non se ne sappia mai abbastanza. A ciascuno di loro dedica:

Notizie aggiornate settimanalmente [Resistenza Casearia, Italia, Estero, Economia, Scienza e Cultura, Salute] commentabili dai nostri lettori
Approfondimenti scientifici offerti dai più autorevoli esperti del settore
Video divulgativi e d’informazione varia (i nostri e i vostri: basterà inviarceli!)
• Ampie aree di
informazione sulle realtà più autentiche [Razze a rischio di estinzione, Il mondo degli Alpeggi, Pastori e transumanze, etc.]
• Entro la primavera del 2013 (è in fase avanzata di costruzione)
il repertorio delle attività A-Z aziende, uno strumento indispensabile per muoversi nell'universo caseario italiano

Pur offrendo una visione a 360° sul mondo caseario, QualeFormaggio offre ampio spazio alle realtà rurali e tradizionali, che lavorino il proprio latte, che alimentino correttamente gli animali, che siano attente al loro benessere e che abbiano conservato il senso del formaggio quale prodotto di una
trasformazione semplice e genuina del latte, fatta con caglio, sale ed esperienza e lontana dai tecnicismi e dagli additivi che nascondono sempre qualcosa che non va.

I pastori mantengono vive realtà produttive ineguagliabili in termini di cultura, gusto e valori nutritivi dei prodotti alimentari L'alimentazione degli animali in stalla, per quanto curata (qui l'unifeed, o "piatto unico") non porterà mai alle produzioni di eccellenza ottenibili dalla zootecnia estensiva (pascolo, foraggi del territorio, piccole integrazioni vegetali) Solo dal sapiente lavoro dei casari, tramandato nei secoli, e da una filiera produttiva senza compromessi, nascono formaggi d'eccellenza Marchiatura e tracciabilità dell'intera filiera produttiva sono elementi virtuosi di garanzia che i produttori di realtà a ciclo chiuso possono offrire







Chi siamo

Stefano Mariotti, editore e direttore responsabile

Nato alla fine degli anni '50 a Roma da famiglia toscana, è un giornalista goloso e curioso, che per lungo tempo si è occupato professionalmente di varie altre passioni (fotografia, alta fedeltà, illuminotecnica, aviazione civile, turismo, sigari), riuscendo a conciliare la buona tavola con la propria attività a partire dai primi anni 2000.

Dalla madre ha ereditato il piacere per il buon cibo e la buona cucina, dal padre quello per la comunicazione visiva, che lo ha portato a diciannove anni anni a mollare gli studi per avviarsi alla carriera giornalistica, entrando a far parte della redazione di un mensile - Fotocamera - di cui da anni era appassionato lettore.

Dopo significative e variegate esperienze professionali, nel 2003 è diventato editore, dando vita a CheeseTime, periodico (precursore di QualeFormaggio) che dapprima si è rivolto ai professionisti e poi ha esteso la propria attività al mondo dei consumatori “evoluti”.

«Cheese Time (di cui QualeFormaggio è l'erede naturale)» - si legge nel suo manifesto - «ha il duplice obiettivo di dare voce alla produzione realmente “tipica” e “di nicchia” (termini troppo spesso abusati) e di creare una maggiore consapevolezza tra gli operatori del settore e gli amanti del buon formaggio».

Prima di avviare una propria attività editoriale, Stefano Mariotti ha collaborato con: AudioNews, Etas Kompass, Editoriale Suono, Technimedia, Mediaspazio, Rosco Italia, Rank Lighting e Porthos Edizioni, ricoprendo i ruoli di (più o meno in ordine cronologico): stampatore in camera oscura, redattore, capo redattore, corrispondente, giornalista freelance, responsabile relazioni esterne, collaboratore esterno, responsabile ufficio stampa, assistente alla direzione, organizzatore di eventi.

Oggi è editore multimediale (web, cartaceo, video), consulente per la comunicazione d'impresa (uffici stampa) e direttore responsabile di questa testata web.