C’è il “rispetto” in Identità Golose. Un po’ meno nel fare dei politici

 Ancora un  giorno e Milano si trasformerà, sino a martedì prossimo, nella capitale mondiale dell'alta ristorazione, grazie al congresso internazionale della cucina d'autore "Identità Golose", giunto alla sua nona edizione, incentrata sui temi del "rispetto". "Noi di Identità", scrive infatti nella presentazione dell'evento il suo ideatore Paolo Marchi, "pensiamo che sia urgente mettere al centro di ogni azione un valore troppo spesso dimenticato: il rispetto. 

Rispetto per la natura, per le materie prime, per i clienti e i loro soldi e il rispetto dei clienti verso cuochi e ristoratori che sono liberi professionisti e rischiano il loro. C’è poi il rispetto per noi stessi e per quelli che erano in partenza i nostri ideali e che sovente crescendo abbiamo dimenticato…".

Bene, belle – bellissime – parole, a cui idealmente ci auguriamo seguano i fatti di ogni attore della filiera agroalimentare: dal contadino al consumatore, passando per chi il cibo trasforma, lo commercializza (guadagnando a volte dieci volte più del produttore), lo racconta (spesso per interesse o con poca preparazione).

E allora, su questa stimolante idea etica dell'occuparsi di cibo, mossi da un po' di sana curiosità, ci siamo dati da fare per vedere quanto e cosa i vari protagonisti della manifestazione milanese (sponsor e non sponsor) stanno raccontando al mercato in questi giorni.

 

A brillare tra tante, una delle realtà del comparto lattiero-caseario più famose del mondo, è quella della Bufala Campana Dop, con la sua leggendaria mozzarella. «Identita' Golose è un evento fondamentale che richiama l'attenzione di tutti gli appassionati», ha dichiarato nelle scorse ore il direttore del consorzio Antonio Lucisano all'agenzia Ansa, «ed è quindi la sede ideale per presentare i prossimi appuntamenti, che vedranno protagonista il nostro prodotto. Con un particolare riferimento a "Le Strade della Mozzarella" che si svolgerà a Paestum dal 6 all'8 maggio e che vedrà coinvolti i nomi più importanti della ristorazione e della critica eno-gastronomica nazionale».

 

Tanti, è evidente, gli chef che saranno impegnati nell'elaborare il nobile latticino, da Gennaro Esposito ad Aimo Moroni a molti ed eccellenti altri. Ma come ben dice Lucisano, «a parlare sarà soprattutto la mozzarella, prodotto ormai da tempo entrato di diritto nei menu dei più importanti chef italiani e internazionali. Non a caso molti degli chef presenti a Milano per Identità Golose ci hanno fatto richiesta del nostro prodotto da utilizzare nelle loro ricette. Un riconoscimento», sottolinea il direttore del consorzio, «importante del nostro lavoro, sempre più proiettato al raggiungimento di standard qualitativi che rendono la nostra mozzarella un prodotto unico e irripetibile, un vanto del Made in Italy».

 

Scorrendo poi le cronache dei giorni scorsi e rimanendo in tema di mozzarella Dop, ad occuparsene – ma per altre questioni – erano stati vari personaggi, ed alcuni del mondo della politica in particolare: da Rosaria Capacchione, candidata al Senato per il Pd, intervenuta martedì scorso a Caserta sui temi – assai sensibili in quel territorio – della legalità, e pochi giorni prima (venerdì 1° febbraio) il sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Franco Braga. Questi, in visita alla sede del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Dop, non ha perso l'occasione per esprimersi sul disciplinare di produzione e affermare che «molte regole sono irrazionali e spesso, pur pensate per contenere i furbi, finiscono per creare vincoli che impediscono agli onesti di lavorare correttamente. In particolare la regola che obbliga i produttori a trasformare tutto il latte nelle sessanta ore successive» alla mungitura. Cosa si voglia andare a produrre superando quel limite di tempo invero già importante è ciò che noi e larga parte dei consumatori gradiremmo sapere.

 

Lascia pensare, e molto, che tutto questo interesse cada proprio in piena campagna elettorale (quando si sente dire tutto e il contrario di tutto). Vedremo a elezioni trascorse e a bocce ferme cosa davvero avverrà e quanto i paletti per la produzione di questa splendida Dop riusciranno ad essere spostati.

 

9 febbraio 2013