Pasta di legno nel Grana grattugiato: Penny Germania ritira il prodotto

Ritiro preventivo nei punti vendita Penny in Germania, per la presenza di pasta di legno nel Grana Padano grattugiato della Casearia Monti TrentiniRitiro preventivo, in Germania, per il formaggio grattugiato “San Fabio Grana Padano” - prodotto da Casearia Monti Trentini SpA - a causa della possibile presenza di pasta di legno tra gli ingredienti del prodotto. Lo ha comunicato la Penny Market tedesca precisando che si tratta di un’operazione cautelativa, adottata per una possibile contaminazione che potrebbe aver riguardato un solo lotto - l’EAN è 24218795, con sadenza 17.06.2019 - nella sua confezione da 150 grammi. Il prodotto, distribuito in tutta la Germania, è già stato quindi ritirato dai supermercati.

 

A seguito della diffusione della notizia, la filiale italiana dell’azienda ha voluto rassicurare i consumatori del nostro Paese diffondendo il seguente comunicato stampa: “Apprendiamo la notizia di tracce di cellulosa rilevate nel formaggio grattugiato San Fabio, venduto nei punti vendita in Germania e già richiamato dal mercato. Penny Market Italia informa che – da specifiche verifiche effettuate dalle funzioni di qualità – in Italia commercializza nei punti vendita Penny Market Italia esclusivamente il marchio Valbontà Grana Padano grattugiato 200 g, realizzato da fornitori differenti rispetto al fornitore coinvolto e rivenduto in Germania. Il prodotto attualmente in commercio è realizzato in stabilimento certificato Ifs ed è sottoposto a periodici controlli commissionati a laboratorio esterno accreditato, volti a confermare la piena conformità alla normativa e alle specifiche interne definite”.

 

   “Penny Market Italia”, prosegue la filiale italiana della Penny, “intende rassicurare i propri consumatori sulla qualità dei prodotti venduti in Italia e che il fornitore del prodotto venduto in Germania, coinvolto nella presenza di tracce legnose all’interno del formaggio grattugiato, non è presente in nessun punto vendita in Italia, con nessun tipo di prodotto”.

 

La notizia è stata riferita giovedì scorso dalla Gazzetta dell’Emilia che ha sottolineato con particolare enfasi la confusione generata da alcuni quotidiani web, primo tra tutti “Interris.it” (da cui altri avevano poi ripreso l’errore), che aveva erroneamente riferito di un formaggio “100% parmigiano”, verosimilmente traducendo il termine (Parmesan) con cui all’estero, e non solo nei Paesi di madrelingua anglosassone, il formaggio di tipo “grana” viene comunemente definito.

 

L’utilizzo di fibre di cellulosa nei formaggi grattugiati è previsto negli Stati Uniti in percentuali comprese tra il 2% e il 4%, a quanto pare per evitare che nel tempo il prodotto, in condizioni di elevata umidità relativa, possa compattarsi, assumento un aspetto sgradito agli occhi dei consumatori. Intervistati a seguito di uno scandalo occorso anni fa in quel Paese (si scoprì che diversi grated Parmesan, anche di aziende molto note, abusavano dell’additivo ben oltre quelle percentuali), una larga parte degli americani (72%) dichiarò di preferire formaggi senza cellulosa aggiunta.

 

1 aprile 2019
  


 

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scritto da Redazione Qualeformaggio.it, aprile 02, 2019
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