Si fa presto a dire formaggio...

sì, appunto, ma…   Quale Formaggio?

Il nome di questo portale - Qualeformaggio.it - allude alla grande varietà di produzioni casearie esistenti: da quella realmente rurale a quella più industriale e automatizzata, passando attraverso mille sfumature a volte impercettibili. È un mondo, quello caseario, che al di là delle apparenze mostra a chi sa guardarlo le mille sostanze di cui è composto.

Mosè, uomo immagine dei produttori del Bitto storico, che hanno rifiutato l'introduzione dei mangimi al pascolo e dei fermenti lattici voluta dal Consorzio del Bitto Dop. Innovazioni e tecnicismi possono essere introdotti solo a patto che non implichino perdita di valori ai prodotti tradizionaliEd è un prodotto, il formaggio, che non lo si può capire mai sino in fondo se non si va a vedere cosa c’è alle sue spalle: quale latte, quale tipo di allevamento, cosa gli animali mangino, che vita conducano, come e quando e dove la materia prima venga trasformata, e come e dove il prodotto finito sia curato, “allevato”, e gestito sino a raggiungere la tavola su cui verrà servito o la cucina in cui sarà utilizzato.

QualeFormaggio nasce quindi per chi - pur sapendone un po’ o anche sapendone tanto - crede che non se ne sappia mai abbastanza. A ciascuno di loro dedica:

Notizie aggiornate settimanalmente [Resistenza CaseariaItaliaEsteroEconomia; Scienza, Cultura e Salute] commentabili dai nostri lettori (dal primo lunedì di settembre all'ultimo lunedì di giugno, escluse le festività natalizie e pasquali)
• La Rubrica tecnica "Dal pascolo al piatto", che grazie al contributo di esperti del settore vi racconta i segreti delle migliori filiere lattiero-casearie esistenti (e le criticità di chi non opera in maniera virtuosa)
• Le Cacioricette, rubrica settimanale di cucina per sostenere il consumo dei formaggi di animali al pascolo: più buoni al palato e per la salute
• Pianeta Formaggio, la rubrica "Dalle Aziende" che dà spazio alle realtà più virtuose che promuovono il nostro progetto
 Approfondimenti scientifici offerti dai più autorevoli esperti del settore
La nuova Rubrica video (a partire dal 1° settembre 2015), per la promozione e la divulgazione del buon formaggio e delle sue culture (amplifica la visibilità dei video aziendali!)
• ...e tante altre aree tematiche che scoprirai navigando, per informarti, informare e condividere le tematiche che ti stanno più a cuore

Pur offrendo una visione a 360° sul mondo caseario, QualeFormaggio offre ampio spazio alle realtà rurali e tradizionali, che lavorino il proprio latte, che alimentino correttamente gli animali, che siano attente al loro benessere e che abbiano conservato il senso del formaggio quale prodotto di una trasformazione semplice e genuina del latte, fatta con caglio, sale ed esperienza e lontana dai tecnicismi e dagli additivi che nascondono sempre qualcosa che non va.

I pastori mantengono vive realtà produttive ineguagliabili in termini di cultura, gusto e valori nutritivi dei prodotti alimentari L'alimentazione degli animali in stalla, per quanto curata (qui l'unifeed, o "piatto unico") non porterà mai alle produzioni di eccellenza ottenibili dalla zootecnia estensiva (pascolo, foraggi del territorio, piccole integrazioni vegetali) Solo dal sapiente lavoro dei casari, tramandato nei secoli, e da una filiera produttiva senza compromessi, nascono formaggi d'eccellenza Marchiatura e tracciabilità dell'intera filiera produttiva sono elementi virtuosi di garanzia che i produttori di realtà a ciclo chiuso possono offrire




 

Scopri tutto sulla superiorità dei formaggi da animali al pascolo: clicca qui!
 

Chi siamo

Stefano Mariotti, editore e direttore responsabile

Nato alla fine degli anni '50 a Roma da famiglia toscana, è un giornalista goloso e curioso, che per lungo tempo si è occupato professionalmente di varie altre passioni (fotografia, alta fedeltà, illuminotecnica, aviazione civile, turismo, sigari), riuscendo a conciliare la buona tavola con la propria attività a partire dai primi anni 2000.

Dalla madre ha ereditato il piacere per il buon cibo e la buona cucina, dal padre quello per la comunicazione visiva, che lo ha portato a diciannove anni anni a mollare gli studi per avviarsi alla carriera giornalistica, entrando a far parte della redazione di un mensile - Fotocamera - di cui da anni era appassionato lettore.

Dopo significative e variegate esperienze professionali, nel 2003 è diventato editore, dando vita a CheeseTime, periodico (precursore di QualeFormaggio) che dapprima si è rivolto ai professionisti e poi ha esteso la propria attività al mondo dei consumatori “evoluti”.

«Cheese Time (di cui QualeFormaggio è l'erede naturale)» - si legge nel suo manifesto - «ha il duplice obiettivo di dare voce alla produzione realmente “tipica” e “di nicchia” (termini troppo spesso abusati) e di creare una maggiore consapevolezza tra gli operatori del settore e gli amanti del buon formaggio».

Prima di avviare una propria attività editoriale, Stefano Mariotti ha collaborato con: AudioNews, Etas Kompass, Editoriale Suono, Technimedia, Mediaspazio, Rosco Italia, Strand Lighting, Lauda Air e Porthos Edizioni, ricoprendo i ruoli di (più o meno in ordine cronologico): stampatore in camera oscura, redattore, capo redattore, corrispondente, giornalista freelance, responsabile relazioni esterne, collaboratore esterno, responsabile ufficio stampa, assistente alla direzione, organizzatore di eventi.

Oggi è editore multimediale (web, cartaceo, video), consulente per la comunicazione d'impresa (siti web, social media management), oltre che direttore responsabile di questa testata web.