In Val di Fiemme la Desmontegada solidale incontra il sostegno del pubblico

foto dal sito web Visitfiemme.it

Non è stato un cambiamento come altri, quello del programma della Desmontegada de le Caore di quest’anno: oltre al rispetto delle disposizioni sanitarie atte a contrastare la diffusione della Covid-19, gli organizzatori della manifestazione di Cavalese, in Val di Fiemme, hanno colto l’occasione per introdurre importanti novità.

La più rilevante ha il sapore della solidarietà e lancia un chiaro messaggio al pubblico: 5 euro di ciascuna consumazione effettuata nell’ambito della manifestazione sono stati destinati all’Associazione Allevatori Caprini di Fiemme, in segno di riconoscenza per l’alto valore sociale, ambientale, paesaggistico che il loro operato porta con sé.

Dall’attività di questi caprai non derivano quindi solo buoni e ottimi formaggi, per di più salutari – come tutti quelli di animali al pascolo – ma molto altro: dal rispetto per l’ambiente alla sua manutenzione, dalla cura del paesaggio montano al mantenimento di una cultura alpina che non è fatta solo di costumi più o meno fedeli alla tradizione locale, da indossare nei giorni di festa.

La cancellazione della consueta sfilata di capre e caprai, tra due fila di folla, è stata compensata da un ricco programma di esperienze gustative e naturalistiche. La rassegna gastronomica, avviata venerdì 11 ha messo sotto i riflettori i prodotti caprini d’alpeggio, molto apprezzati da un pubblico che ha dimostrato di essere sensibile, curioso e motivato.

Tra tutti, non pochi partecipanti hanno deciso di salire in alpe, presso la Malga Agnellezza, per assistere alla mungitura, parlare con i produttori, fare merenda e qualche acquisto. La visita al centro storico di Cavalese, con il medievale Palazzo della Magnifica Comunità, le chiese di San Virgilio e San Sebastiano, ha completato la proposta.

Sabato 12, per i più mattinieri, la giornata ha proposto di vivere la vita del malgaro sin dalle prime ore della giornata, nell’alpeggio di Malga Sadole. Non sono mancate altre iniziative: per cicloamatori, per aspiranti cuochi e per consumatori consapevoli, a cui sono state dedicate attività didattiche, riguardanti non solo la produzione di formaggio ma anche quella di miele e di biscotti.

Domenica 13, infine, mattinata caratterizzata da due mercati, dedicati ai sapori tipici e all’artigianato locale e tante altre occasioni per scoprire la storia e le tradizioni del bel borgo trentino: ancora visite dei luoghi d’arte e di storia e lo spettacolo teatrale itinerante “Il latte è il nostro pane”.

Ovunque a Cavalese, ma anche in alcuni comuni limitrofi, sono state tante le occasioni per avvicinarsi alla cultura locale, partendo dalla tavola: la proposta del “Piatto della Desmontega”, il box di formaggi “Capra Solidale” e, non ultimi, gli interessanti menù degustazione proposti da alcuni ristoranti della zona e negli agriturismi in alpe. Tutto a prezzi calmierati, e sempre – ed è quello che più conta – con i 5 euro ciascuno, destinati all’Associazione Allevatori Caprini di Fiemme.

Forse anche “grazie” alla pandemia, l’iniziativa è stata rigenerata e proposta con azioni concrete per la comunità pastorali del luogo: sia in termini economici che di comunicazione. Un plauso va agli organizzatori, e speriamo che l’iniziativa sia d’esempio per altre realtà rurali.

14 settembre 2020