Scienza, Cultura e Salute


Qualità del latte A2: qualcosa si muove anche in Italia?

   La crisi mondiale di vendite che il latte vive ormai da anni ha molte e variegate cause, da noi già trattate in diversi articoli, in questi ultimi anni. Una parte di esse ha fondamenta nella dimensione produttiva industriale (qualità della vita animale, qualità reale del latte, eccesso di produzione, etc.), un’altra in crescenti problematiche sociali e di mercato (veganesimo, intolleranze al lattosio, etc.). Alcune tra le seconde (le intolleranze, vere o presunte) si intrecciano inesorabilmente con le prime (la qualità del prodotto), per cui per esse la soluzione possibile potrebbe anche esistere: nel riavvolgere il nastro per capire dove si è sbagliato a produrre, di sicuro troppo. E male.

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Il latte tra poetica e denuncia al festival CinemAmbiente

Una scena di ''Sorgenti del burro'' di Manuele CecconelloC’è ancora la montagna tra i protagonisti della 21ma edizione del Festival CinemAmbiente di Torino, la manifestazione che ha preso il via giovedì scorso e che chiuderà i battenti domani pomeriggio. Superata la boa del ventennale, la rassegna continua a crescere, riconfermando la quantità e la qualità dei contenuti che gli sono attribuiti dalla critica e dal pubblico da diversi anni a questa parte.

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Cova: idrocarburi e metalli pesanti nel latte di Viggiano

Il Centro Olio Val d'Agri di Viggiano - foto G. Santoriello©Lo Stato ci inquina. Sembra uno slogan di altri tempi, ma è la pura verità: il Cova (Centro Olio Val d’Agri) di Viggiano, in provincia di Potenza, insediamento avviato nel 2001 dall’Eni pesa sull’ambiente e sulle produzioni agrozootecniche della Basilicata. Dà lavoro, come hanno sempre sottolineato i fautori del progetto, ma inquina. E grava sulla salute della gente: tanto sugli abitanti di quel territorio (la cui mortalità è assai elevata) quanto su chi si nutra dei prodotti che da quel comprensorio giungono.

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Vacche meno produttive se da vitelle hanno avuto la Brd

foto Pixabay©I problemi respiratori nei primi due mesi di vita delle vitelle da latte - più comunemente conosciuti come Brd (Bovine Respiratory Disease, sindrome respiratoria bovina) rappresentano una delle maggiori insidie non solo di carattere veterinario e contingente, per l’azienda da reddito, ma anche e ancor più nella proiezione della redditività, in quanto influenzano in maniera grave la produzione lattea.

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