Trausella presenta il suo piccolo orgoglio caseario

Esistono prodotti caseari che non si può fare a meno di consumare nella zona in cui nascono, e sono quelli con una conservabilità assai limitata, come il Raviggiolo dell’Appenino Tosco-Romagnolo o il Casieddu di Moliterno. A questi va aggiunta, un poco meno nota ma altrettanto valida, la Toma di Trausella, che domenica prossima 23 maggio chiama a raccolta tutti gli estimatori del buon formaggio in un itinerario gastronomico da non perdere, tra specialità locali da leccarsi i baffi e un territorio tutto da scoprire.

Grazie all’iniziativa della Proloco di Trausella, in collaborazione con il Comune di Trausella e la Comunità Montana di Valchiusella, Valle Sacra e Dora Baltea e con il patrocinio della Provincia di Torino, nasce la “Festa della Toma ‘d Trausela”, a cui parteciperanno tutti i produttori locali legati al Paniere della Provincia di Torino, oltre a chi, nel Canavese, opera nel settore dei prodotti realmente tipici e legati al territorio. 

«La festa della Toma di Trausella», sottolinea Elena Di Bella, dirigente del Servizio Sviluppo Montano, Rurale e Valorizzazione delle produzioni tipiche della Provincia di Torino, «ci permette di celebrare, insieme agli altri prodotti del Paniere della nostra provincia, la regina dei formaggi freschi delle nostre valli e uno dei prodotti lattiero-caseari più straordinari che gli agricoltori di montagna hanno saputo creare, conservare e difendere nel tempo».

«Si tratta», ha proseguito la Di Bella, «di una cagliata freschissima di latte crudo vaccino, da animali alimentati con i foraggi della Valchiusella».

La Toma di Trausella è prodotta artigianalmente dalle casare locali e va consumata rigorosamente al naturale o, al massimo, la si può accompagnare con patate lesse tiepide. Viste le sue caratteristiche e la sua delicatezza e deperibilità, va acquistata sul posto, dalle produttrici o nei negozi di alimentari, essendo molto complesso e antieconomico trasportarla persino nel capoluogo.

«Un ringraziamento particolare», racconta ancora la Di Bella, «va all’Associazione “Club Amici Val Chiusella” che per prima ha saputo scoprire e valorizzare molto tempo fa, quando ancora la tipicità non era di moda, questo piccolo gioiello nascosto».

 Per la giornata di domenica è in programma  un itinerario gastronomico grazie al quale i visitatori potranno degustare antipasti, primi e secondi piatti, dolci e bevande ovvero acquistare quanto intendano consumare, per poi accomodarsi ai tavoli messi a disposizione al fine di consumare il pasto in tutta tranquillità.

Sempre a proposito della manifestazione, va sottolineato che nel corso della giornata verranno messi in onda su appositi schermi alcuni Dvd sul territorio, sulle sue risorse e le sue peculiarità, per consentire ai partecipanti di scoprire il grande patrimonio dell’Osservatorio Faunistico della Valchiusella e per conoscere i produttori di formaggio locali, che ancora mantengono in vita una tradizione antica. Musiche e intrattenimenti allieteranno poi la giornata. 

Per le 16:00 è prevista la premiazione del primo concorso fotografico “Valchiusella, acqua, pietra &…”.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero: 338 3492574

18 maggio 2010

Tuma ‘d Trausela – La scheda

Il prodotto e i produttoriNel territorio del piccolo centro montano di Trausella operano cinque allevatori che producono ufficialmente la Tuma d‘Trausela secondo la ricetta prevista dal disciplinare del Paniere dei Prodotti della Provincia di Torino.

La “Tuma ‘d Trausela” è un formaggio di antichissime origini, lo testimonia la sua “tecnologia primordiale”: latte caldo di mungitura, lavorazione ridotta ad un taglio a dadi della cagliata ed a qualche ora di “spurgo”. Il consumo deve avvenire entro le 36 ore. In origine la toma veniva posta in un recipiente al solo scopo di contenerla e la si mangiava di preferenza col cucchiaio. Oggi, per motivi commerciali, la si vende anche confezionata.

Questo formaggio è collegato a Trausella, un piccolo centro caratterizzato dalla mancanza di allevatori transumanti. Essi non si spostavano con le mandrie verso pascoli ad altitudini superiori dove sarebbe stato difficile continuare tale produzione.

La Tuma ‘d Trausela ha un sapore delicato e si presta a molti usi gastronomici ma è anche un formaggio ottimo da gustare “da solo” o con olio, sale e pepe o altri condimenti. La tradizione lo vuole spesso abbinato alle patate lesse o ai pomodori.

Il territorio e l’economia localeLa Valchiusella è una terra con una antica tradizione legata alla pastorizia e alla caseificazione. Il benessere economico creato dalla presenza della grande industria nell’eporediese (es. Olivetti) aveva causato, dal dopoguerra alla fine degli anni ’80 circa, un vasto spopolamento dei paesi, ma l’attuale crisi economica e occupazionale ha riportato molti giovani in valle.

Non è raro, oggi, trovare allevatori con meno di quarant’anni che, diplomati o laureati, si dedicano all’allevamento con una preparazione e una sensibilità culturale diversa da quella delle passate generazioni. Da questo entusiasmo è nata una forte volontà di rilancio turistico e dei prodotti tipici del territorio.

A Trausella è possibile anche pernottare grazie alla presenza di un bed & breakfast “La Guest House”. Il Comune saprà fornire indicazioni ai visitatori circa la reperibilità dei formaggi locali presso i produttori.